| Agenzia PETRA: escursione a Loreto |
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E' uno dei luoghi di culto mariano più conosciuti al mondo per il santuario che si staglia sulla sommità del colle e che conserva la casa della Madonna. E' possibile visitare il museo della santa casa (tel.: 071/970108). Tutta la vita della cittadina è imperniata sulla presenza del Santuario tanto che Loreto sarebbe sorta proprio dopo l'arrivo della casa di Nazareth in Italia. La tradizione religiosa fa giungere la casa a Loreto in volo con una schiera angelica nella notte fra il 9 e 10 dicembre 1294. La Madonna di Loreto è infatti protettrice degli aviatori. All'edificazione del Santuario hanno contribuito molti architetti, da Giuliano da Sangallo a Francesco di Giorgio Martino, Bramante e Sansovino. Ma il visitatore attento rimarrà colpito non tanto per la struttura imponente della Basilica quanto per quel solco levigato da ginocchia devote, ben visibile lungo All'interno della Basilica è custodita la Santa Casa di Nazaret, dove, secondo la tradizione devozionale, la Vergine Maria ricevette l'Annunciazione. La "casa della Madonna" era formata da tre pareti addossate ad una grotta scavata nella roccia (che si trova nella Basilica dell'Annunciazione a Nazaret). La tradizione popolare racconta che nella notte tra il 9 ed il 10 dicembre del 1294 le pietre della casa di Nazaret vennero trasportate in volo dagli angeli. In realtà, alcuni studi e dei documenti ritrovati hanno confermato che il trasporto avvenne per mare su navi crociate. Infatti, dopo la cacciata dei cristiani dalla Terra Santa da parte dei musulmani, un esponente della famiglia Angeli, regnanti dell'Epiro, si interessò di salvare la Santa Casa dalla sicura rovina, che fu, dunque, trasportata prima a Tersatto, nell’odierna Croazia, nel 1291 e poi a Loreto il 10 dicembre 1294. Gli studi effettuati sulle pietre della Santa Casa ne confermerebbero l'origine palestinese, esse sono lavorate secondo la tecnica usata dai Nabatei, un popolo confinante con gli ebrei, molto usata anche in Palestina. Sulle pietre vi sono numerosi graffiti simili a quelli giudeo-cristiani del II-V secolo ritrovati in Terra Santa, in particolare a Nazaret. Inoltre i raffronti tecnici e architettonici dimostrano che le tre pareti si connettono perfettamente alla grotta custodita a Nazaret. Il santuarioIl santuario fu costruito per proteggere la Santa Casa, su iniziativa del vescovo di Recanati, Nicolò delle Aste nel 1469, e fu concluso nel 1587 Il campanile fu disegnato da Luigi Vanvitelli e fu costruito nel 1755. L'interno è a croce latina a tre navate. Il battistero in bronzo di Tiburzio Vergelli si trova nella navata sinistra. Sulla volta vi sono dipinti di Pomarancio. Sotto la cupola, opera di Giuliano da Sangallo, si trova la Santa Casa. All'interno della Santa Casa si trova la statua della Vergine Lauretana. Il rivestimento marmoreo, all'esterno, è stato progettato da Donato Bramante. Peculiari sono i due solchi paralleli che si trovano sulla base, causati dai pellegrini che, per secoli, hanno percorso in ginocchio il perimetro del rivestimento. Fra le cappelle e le sacrestie, sono notevoli: la Sacrestia di S. Giovanni o del Signorelli per gli affreschi di Luca Signorelli, e l'ancor più famosa Sacrestia di San Marco o del Melozzo per i meravigliosi affreschi, recentemente restaurati, di Melozzo da Forlì: desta meraviglia la capacità di questo pittore di produrre effetti "tridimensionali", da vero maestro della prospettiva. La Madonna NeraLa Madonna di Loreto, detta anche Madonna nera o Vergine Lauretana, è la statua venerata nella Santa Casa ed è stata scolpita da Manrico Marinozzi. La sua particolarità è il volto scuro, comune alle icone più antiche, dovuto al fumo delle lampade ad olio e delle candele. La statua, risalente al XIV secolo fu distrutta in un incendio nel 1921: quella attuale risale al 1922, opera di Leopoldo Celani, è in legno di cedro del Libano. Cucina Tipica: la cucina marchigiana propone qui i famosi vincisgrassi ricchi di buon condimento e le carni allo spiedo, siano questi polli, tordi o cacciagione. Una particolarità è il brodetto di pesce che nell'anconetano viene aromatizzato con la zafferanella selvatica. I dolci sono semplici e vanno dai biscotti con farina gialla e semi di anice, ai ravioli dolci con ripieno di formaggio, alle ciambelline ed ai biscotti con in mosto.
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